Zucchero e invecchiamento cutaneo: cosa c'entra la glicazione con le rughe
Un eccesso di zucchero provoca l'irrigidimento delle fibre di collagene attraverso il processo di glicazione (AGE) – la pelle perde elasticità. Cosa c'è dietro questo fenomeno e come contrastarlo.

Lo zucchero è considerato un problema per le anche e i denti. Il fatto che acceleri anche l’invecchiamento della pelle è meno noto, ma dal punto di vista meccanicistico è sorprendentemente ben compreso. Il concetto chiave è la glicazione: un processo chimico silenzioso che irrigidisce proprio quelle fibre che conferiscono alla pelle la sua elasticità.
Che cos’è in realtà la glicazione
Normalmente, l'organismo metabolizza gli zuccheri in modo mirato con l'aiuto degli enzimi. Tuttavia, se nel sangue è presente una quantità eccessiva di glucosio per un periodo prolungato, si innesca una reazione parallela senza alcun enzima Inizialmente: le molecole di zucchero si legano alle proteine in modo diretto e incontrollato. Da queste proteine „glicosilate“ si formano, attraverso diverse fasi intermedie, i cosiddetti AGE – Prodotti finali della glicazione avanzata (Advanced Glycation Endproducts). Si tratta, in linea di principio, dello stesso processo chimico che fa dorare la crosta del pane (la reazione di Maillard), solo che avviene lentamente, a temperatura corporea e all’interno dei tessuti.
Perché la pelle perde elasticità in questo caso
Particolarmente vulnerabili sono le proteine strutturali a lunga durata – ed è proprio di queste che si tratta Collagene ed elastina, la struttura di sostegno della pelle. Poiché queste fibre vengono sostituite solo in misura minima nel corso degli anni, gli AGE hanno tutto il tempo di depositarsi su di esse e Interconnessioni tra le fibre. Questa reticolazione rende il tessuto, originariamente elastico e flessibile, rigido, fragile e meno estensibile. La pelle perde elasticità e capacità di ritorno elastico – un effetto che si potrebbe descrivere in modo informale come „pelle flaccida“. Danby (2010) considera la glicazione come un meccanismo fondamentale dell'invecchiamento cutaneo, che contribuisce proprio a questa perdita di elasticità.
Cosa ne dice la ricerca
Il fatto che gli AGE svolgano un ruolo determinante nell'invecchiamento cutaneo è ben documentato in dermatologia. Gkogkolou & Böhm (2012) riassumiamo come gli AGE si accumulino nella pelle invecchiata, dove non solo compromettono le proprietà meccaniche del tessuto connettivo, ma interferiscono anche con le funzioni cellulari. Gli AGE si legano inoltre a recettori specifici (RAGE) e, attraverso di essi, possono Processi infiammatori scatenare – e un’infiammazione cronica di bassa intensità, che si manifesta, tra l’altro, attraverso la Asse intestino-pelle che contribuisce a questo processo, è a sua volta considerata un fattore che accelera l'invecchiamento cutaneo. A ciò si aggiunge l'impatto esterno: i cibi molto abbronzati, alla griglia o fritti contengono già AGE pronti, e anche i raggi UV ne favoriscono la formazione nella pelle.
Le leve: come contrastare la tendenza
Non è possibile fermare la glicazione, ma è possibile influenzarne il ritmo. L'approccio è semplice e coincide con ciò che fa comunque bene alla pelle:
- Ridurre l'apporto di zuccheri: Meno zuccheri liberi, bevande zuccherate e carboidrati a rapido assorbimento: sono questi gli alimenti che fanno aumentare maggiormente la glicemia e forniscono quindi la materia prima per la glicazione.
- Mangiare in modo equilibrato: Verdure, legumi, cereali integrali e proteine contribuiscono a mantenere più stabile il livello di zucchero nel sangue; gli antiossidanti di origine vegetale contrastano la formazione degli AGE.
- Movimento: L'attività muscolare abbassa la glicemia e migliora la sensibilità all'insulina: forse la leva più sottovalutata.
- Preparare con cura: Cucinare al vapore, stufare o bollire, anziché rosolare a fuoco vivo o friggere, riduce l'apporto di AGE.
- Dormire a sufficienza: La mancanza di sonno compromette la regolazione della glicemia – dormire bene contribuisce indirettamente a contrastare la glicazione.
A dire il vero: è la dose che fa il veleno
L’importante è la proporzionalità. Una fetta di torta non fa venire le rughe, e la glicazione è una parte normale e inevitabile del metabolismo: ogni persona produce AGE per tutta la vita. Non si tratta di farsi prendere dal panico per lo zucchero, ma piuttosto della Dose totale nel corso degli anni. Chi consuma costantemente grandi quantità di zuccheri liberi fornisce più materiale alla glicazione; chi ne limita l’assunzione rallenta uno dei tanti fattori di invecchiamento. Infatti, la glicazione è solo uno dei fattori, insieme ai raggi UV, alla genetica e semplicemente al passare del tempo: non è l’unico fattore e raramente è quello principale. Quali altre abitudini alimentari danneggiano la pelle è spiegato nei 5 errori alimentari; perché la pelle in generale invecchia, come precisa il documento di riferimento.
Sostegno dall'interno
Una volta che le fibre si sono già indurite, è difficile tornare indietro: per questo è ancora più importante garantire un rifornimento costante di materiale da costruzione intatto. Il collagene viene continuamente rinnovato e, a tal fine, il corpo ha bisogno di elementi costitutivi nonché Vitamina C come cofattore indispensabile per la sintesi del collagene. Il Collagene liquido Pro Active Advanced di Bettervita Fornisce peptidi di collagene idrolizzati insieme alla vitamina C: un valido supporto dall’interno che integra una dieta a basso contenuto di zuccheri, senza però sostituirla.
Non è un singolo cucchiaino di zucchero a far invecchiare la pelle, ma la somma accumulata nel corso degli anni. La glicazione non può essere fermata, ma è possibile rallentarne il processo.
La bellezza inizia dall'interno.
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